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Prendiamoci cura e diamo il giusto valore all’alimentazione biologica italiana e locale

Siamo un’Associazione di Promozione Sociale tra Produttori e Consumatori nata dall’esigenza di nutrirsi con Alimenti Biologici Italiani, liberi da OGM, a un prezzo accessibile a tutti, riconoscendo un’equa remunerazione agli agricoltori, scegliendo prioritariamente le antiche varietà per recuperare la Biodiversità dei territori italiani. Coniugando Etica, Ecologia ed Economia, selezioniamo quindi i migliori produttori agricoli biologici, affinchè i consumatori, troppo spesso “consumati” da un mercato senza regole, diventino consumattoria tutela della “Salute ambientale”, usando il neologismo del Prof. Giuseppe Altieri, Agroecologo e fondatore dell’Associazione, titolare del marchio di selezione “Mangiacomeparli ®” insieme alla Biologa Antonella Gasparetti (Presidente di Cibus in Primis). L’associazione nasce in Umbria riunendo i creatori e referenti dei primi gruppi d’acquisto, che compongono il Consiglio Direttivo.

In tal modo consumatori e produttori diventano corresponsabili delle reciproche scelte, consci della necessità di unire le forze per crescere insieme e fruire collettivamente dei beni prodotti nel rispetto della natura e dell’uomo, sviluppando un’economia sana, equa, sostenibile e responsabile per le future generazioni, in tutta Italia …per un “modello mondiale”.

I nostri gruppi d'acquisto

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Perché un’Associazione di Promozione Sociale?

Oltre alla forma senza scopo di lucro, l’idea del progetto è quella che i “consumattori” e i Produttori Ecologici, insieme a esperti e tecnici, unendo le loro forze possano perseguire obiettivi ambiziosi e concreti come:

1. Rendere accessibili i prodotti biologici italiani a un mercato sempre più vasto, grazie al prezzo equo in filiera corta.
2. Favorire i produttori locali altrimenti emarginati dalla grande distribuzione globalizzata, cui contrapponiamo la nostra piccola distribuzione locale “super-organizzata”  ottimizzando la logistica attraverso un portale internet dedicato agli acquisti e alle reti sinergiche di produttori agroeco-biologici e gruppi d’acquisto di “consumattori” locali, che si promuovano tra loro creando punti di distribuzione dell’Associazione con personale dedicato, fornendo anche piccoli negozi agroalimentari locali, ristorazione, agriturismi, mense scolastiche, ecc.

3. Creare numerosi posti di lavoro nella distribuzione locale e a domicilio, in tutti i comuni italiani con attenzione massima all’uso di energia rinnovabile ed eliminando più possibile gli sprechi e la plastica.

4. Aumentare il numero dei produttori biologici italiani che operino nel rispetto per l’ambiente, per la cura e il recupero della salute ambientale e della fertilità umana, spesso compromesse. Ricreando “lavoro ecologico” nei milioni di ettari oggi abbandonati in Italia, con possibilità enormi di occupazione per i giovani e per chi ha perso il lavoro, contribuendo alla tutela del territorio, ritornando alla sana campagna.

5. Aumentare le aree di coltivazione biologica, costruendo rapporti di fiducia e programmando insieme le produzioni di filiera. Ciò vuol dire non sprecare cibo, garantire prezzi accessibili a tutti, sovvenzionare gli agricoltori con anticipi a fronte di sconti, programmare la distribuzione locale, l’acquisto e lo scambio dei semi, aumentare l’occupazione, ecc. Creando economie solidali e locali, basate sull’Amicizia tra produttori e “consumattori”, con l’obiettivo di arrivare ai territori comunali biologici in tutta Italia, laddove i Sindaci siano effettivamente i tutori della salute dei propri cittadini, come previsto dalla Legge.

6. Sviluppare al proprio interno ricerca e innovazione, formazione, assistenza tecnica, informazione e divulgazione scientifica, in un’opera di promozione culturale e sociale guidata dal comitato etico-scientifico e artistico-culturale. Al fine di creare lavoro ed economie orientate a scopo sociale, nel rispetto dei principi costituzionali inviolabili a tutela della salute ambientale, della biodiversità e fertilità dei suoli strettamente collegata a quella Umana, difendendo i diritti dei produttori agricoltori biologici e dei cittadini “consumattori” attraverso un’associazione che diventi rappresentativa a livello nazionale e regionale.

7. Riavvicinarsi ai “bio-ritmi” naturali, alimentandosi con prodotti di stagione.

8. Consentire un contatto diretto tra produttori e “consumattori”, i quali possono supervisionare l’attività di produzione biologica, creare momenti di formazione e informazione collettiva, promozione e degustazione, confronto e suggerimenti, in un sistema di “certificazione partecipata” in cui gli alimenti di cui ci nutriamo non siano mai anonimi bensì abbiano una loro precisa “carta d’identità”, oltre alle certificazioni biologiche di Legge.

9. Ricollegare Culture e “Agriculture”, per preservare entrambe in un connubio indissolubile, le une dipendenti dalle altre, attraverso eventi artistici, scientifici, culturali, sportivi, ecc. Riportandoci i sapori, profumi, suoni, contatti, colori, “emozioni” di un tempo ritrovato, nello spirito comune delle unicità tradizionali, coltivate e trasformate attraverso ricette sapienti nei territori italici e mediterranei.

10. Promuovere l’Agroecologia attraverso il recupero di conoscenze, ricerche e innovazioni per conservare le tradizioni nella produzione e trasformazione biologica, al fine di migliorare l’econologia (Economia-Ecologica) e il valore nutritivo degli alimenti.

11. Selezionare grazie al marchio “MANGIACOMEPARLI ®” i migliori produttori biologici italiani, assistiti dallo Studio Agernova, Servizi Avanzati per l’Agroecologia e la Ricerca, diretto dal Prof. Giuseppe Altieri, Agroecologo e Docente di Fitopatologia ed Entomologia, il quale dal 1984 promuove e diffonde l’Agricoltura Biologica.

LA NOSTRA ASSOCIAZIONE SOSTIENE IL PROGETTO DI RICERCA SCIENTIFICA ECOFOODFERTILITY. L’ALIMENTAZIONE SANA ALLA BASE DELLA FERTILITÀ UMANA. VISITA IL SITO www.ecofoodfertility.it

Il potere del “consumattore” è l’amore per la Terra Madre e per tutti i suoi figli

La forza apparentemente senza limiti delle società multinazionali e della Grande Distribuzione Organizzata ha in realtà una debolezza intrinseca, in quanto dipende principalmente dal comportamento dei consumatori. Fare la spesa non è un atto privato che riguarda solo il consumatore, i suoi gusti e desideri, il portafoglio, bensì ha una forte valenza sociale, economica e politica. Prendere consapevolezza di questo potere consente di elaborare una strategia in grado di condizionare la politica di approvvigionamento, produzione e distribuzione delle imprese, non solo agroalimentari. Come consumatori che si pongono obiettivi sociali, dobbiamo in primis appropriarci della capacità, libera e non condizionata, di scelta “Econologica”. Non solo basata sulla qualità merceologica, sul prezzo, o peggio sull’immagine del prodotto, bensì sulla valutazione delle politiche delle imprese in termini d’impatto sociale (rispetto della sicurezza e dei diritti dei lavoratori, rapporti con regimi oppressivi, sfruttamento nei Paesi del Sud del Mondo, ecc.), ambientale (rispetto della natura e dei suoi ritmi, delle norme e convenzioni internazionali, scelte in materia d’imballaggi e riciclaggio, test sugli animali, ecc.) e santario (Uso di pesticidi e concimi chimici, ormoni, ogm, trasporti, plastiche pericolose, ecc.). Purtroppo nell’era della globalizzazione, del marketing spinto e della pubblicità si è persa la consapevolezza di questa forza, che possiamo tuttavia recuperare velocemente attraverso internet e soprattutto il “passaparola”, ai fini di un acquisto consapevole.

Grazie a CIBUS IN PRIMIS, acquistando un prodotto, gli permettiamo di esistere insieme a tutta la catena legata alla sua produzione. E se ognuno di noi, ogni giorno informa un’altra persona, in 33 giorni arriviamo ad oltre 5 miliardi di “consumattori”… ed abbiamo salvato gli esseri Umani e il Pianeta Terra.