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Regolamento commerciale e Statuto

CIBUS IN PRIMIS promuove, come servizio per i propri associati, gruppi di acquisto di prodotti biologici, all’interno di una campagna nazionale. La campagna sopra descritta nasce dalla consapevolezza dei produttori biologici e 

dei consumatori responsabili di avere obbiettivi comuni e per questo, di voler trovare insieme, nuove forme di incontro, scambio e collaborazione. Obbiettivo dell’iniziativa è, infatti, favorire la vendita diretta e lo sviluppo locale, mettendo in contatto diretto produttori biologici e consumatori per limitare intermediazioni e prezzi eccessivi. Lo scopo è appunto far incontrare la domanda “critica” con un’offerta adeguata. Le domande a cui il gruppo d’acquisto di “CIBUS IN PRIMIS” vuole rispondere sono:

Che cosa si nasconde dietro un determinato bene di consumo?

Chi lo ha prodotto ha rispettato le risorse ambientali ed umane?

Quanto del costo va in tasca al produttore?

Qual è l’impatto sull’ambiente in termini di inquinamento, imballaggio, trasporto, ecc…?

Quindi l’obbiettivo non è soltanto lo scambio commerciale, ma anche l’educazione al consumo critico, che potrà essere possibile grazie alla peculiarità collegiale del gruppo d’acquisto di “CIBUS IN PRIMIS”. Con questo tipo di cittadino “CIBUS IN PRIMIS” vuole promuovere un nuovo modello di sviluppo, condiviso da chi produce e da chi consuma. L’agricoltura biologica infatti, oltre alle caratteristiche salutistiche dei suoi prodotti, deve proporre un modello di sviluppo che modifica comportamenti e consumi, mettendo al centro la difesa del territorio, la valorizzazione della biodiversità, la promozione della cultura locale, l’uomo ed il valore del suo lavoro, la sostenibilità ambientale.

REGOLAMENTO

1. Il gruppo d’acquisto si configura come uno scambio tra soci che aderendo all’Associazione partecipano alla promozione e allo sviluppo dell’agricoltura biologica.

2. Ogni componente del gruppo di acquisto, produttore o cittadino consumatore versa la rispettiva quota associativa annuale a “CIBUS IN PRIMIS” che è stabilita dal Consiglio Direttivo. L’adesione potrà essere fatta on line o con modello cartaceo al momento del ritiro dei prodotti.  Ogni gas ha un referente che mette a disposizione uno spazio, dove i gasisti andranno a ritirare il proprio acquisto:

-abitativo o lavorativo: i gas non potranno essere inferiori a 5 membri/famiglie, il referente può decidere il numero dei membri fino ad un massimo di 20

-bar/locale/spazio associativo: il minimo dei componenti dovrà essere 10 membri ma senza dare massimi, visto che sono strutture evidentemente adatte ad accogliere

I referenti non avranno l’incombenza di raccogliere gli ordini e i pagamenti che si potranno fare elettronicamente (c/c paypal) sul sito Cibus in Primis

3. Il Gruppo d’Acquisto ha come linee guida operative la stagionalità e la territorialità intesa come rispetto dei cicli biologici naturali e preferenza del prodotto locale.

4. I prodotti provengono tutti da aziende biologiche di produzione e/o trasformazione, controllate e certificate a norma del Reg. CE 834/07 con preferenza per quelle del territorio. E’ possibile che alcuni prodotti forniti, pur provenendo da un’azienda che non utilizza pesticidi e concimi chimici di sintesi, non sia sottoposti a controllo e certificazione; in questo caso “CIBUS IN PRIMIS” inviterà l’azienda a completare il percorso di certificazione, valutando insieme tempi e modi. In ogni caso “CIBUS IN PRIMIS” si riserva di controllare attraverso un comitato di valutazione composto da tecnici scelti dall’Associazione il rispetto delle norme di produzione.

5. I prodotti che non sono reperibili in regione per motivi di vocazionalità del territorio (es. Agrumi, parmigiano reggiano …), scarsità di aziende produttrici o di difficile coltivazione per motivi pedoclimatici (es. passata di pomodoro, frutta estiva, carote, ecc ….), possono essere forniti da aziende extraregionali, con le stesse caratteristiche prima descritte.

6. “CIBUS IN PRIMIS” valuterà insieme ai propri associati l’acquisto dithe, caffè e altre produzioni tipiche del Sud del mondo a condizione che rispettino le regole etiche dell’Associazione

7. I fornitori ed i loro prodotti vengono periodicamente valutati per conferma o sostituzione, tramite la compilazione di schede di gradimento.

8. Ogni componente del Gruppo d’Acquisto, può proporre nuovi prodotti e/o produttori o richiedere la ricerca di questi per completare ed ampliare la gamma al momento disponibile.

9. Le aziende produttrici, per diventare fornitrici del gruppo di acquisto, possono anche non essere socie di “CIBUS IN PRIMIS”, ma comunque vagliate dai tecnici scelti dall’Associazione e dovranno dare la disponibilità ad incontri programmati con i partecipanti al Gruppo d’Acquisto a visite nella propria azienda, al fine di creare una conoscenza diretta dell’azienda e del modo di produrre.

10. L’ordine di un prodotto equivale ad impegno di acquisto e pagamento del relativo costo, anche in caso di mancato ritiro. Il pagamento viene effettuato al momento dell’ordine ed in particolari casi alla consegna e il mancato pagamento di quanto ordinato, comporta l’esclusione dal gruppo d’acquisto fino al saldo delle competenze.

11. Al prezzo stabilito con il produttore “CIBUS IN PRIMIS” può aggiungere un contributo alle spese digestione di questo tipo di scambio (affitti, utenze, trasporto, lavoro, servizi…) che, qualora comporti un utile, è reinvestito per migliorare l’attività del gruppo (es. acquisto attrezzature, frigoriferi, stampa materiale divulgativo, ecc..).

12. L’ordine viene fatto sul portale apposito . C’è la possibilità per l’associato di aderire ad un abbonamento. Possono esserci limiti minimi di acquisto ad esempio su prodotti extra regionali.

13. Per garantire trasparenza sulla provenienza e tracciabilità per ogni prodotto è indicato il prezzo di acquisto e la provenienza, cioè l’azienda produttrice ed il territorio di riferimento.

14. I prodotti acquistati in confezioni di quantità superiore al minimo indicato nel listino per abbattere i costi (es. noci: consegnati in sacchetti da 2Kg, ma forniti dal produttore in sacchi da 50Kg.), sono preparati c/o la sede ”CIBUS IN PRIMIS” in confezioni del peso equivalente all’ordine effettuato. In questo caso i prodotti così come per la suddivisione in cassette o buste, potranno non avere l’etichetta della ditta fornitrice indicata.

15. Il prezzo dei prodotti, indicato per unità di misura (es. kg, cassetta, confezione…) è comprensivo di trasporto, IVA, costi di distribuzione.

16. Altre classificazioni o condizioni particolari devono essere sempre indicate nella scheda di offerta (es. costi aggiuntivi di consegna o spedizione) e si intendono accettate solo se indicate esplicitamente e sottoscritte nella scheda di acquisto.

17. Per i prodotti freschi non confezionati in cassette il peso può avere piccole oscillazioni in eccesso o in difetto rispetto a quanto indicato mantenendo, però, lo stesso prezzo.

18. I prodotti ordinati si ritirano solo nei giorni e nei luoghi indicati e comunicati tramite il sito e e-mail.

19. Modalità di consegna diverse da quanto concordato dal Gruppo d’Acquisto, come per esempio la consegna a casa dei prodotti ordinati, ove possibile, comporta la spesa aggiuntiva che verrà concordata.

20. L’adesione al Gruppo d’Acquisto comporta anche l’autorizzazione all’uso dei dati forniti per i soli fini associativi nel rispetto delle norme vigenti sulla privacy.

21. L’Associazione chiede a tutti i produttori che fanno parte del gruppo d’offerta il certificato di conformità rilasciato dall’organismo di controllo ed eventualmente le analisi multiresiduali, prefiggendosi come obbiettivo quello di contribuire alle spese.

 

STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE CIBUS IN PRIMIS

Associazione di “consumattori” e produttori ecologici

SEDE COSTITUZIONE, DURATA, OGGETTO SOCIALE

Art.1) E’ costituita l’Associazione di promozione sociale denominata CIBUS IN PRIMIS

Art.2) L’Associazione ha sede legale in Loc. Viepri Centro, 15 Massa Martana (PG) ed ha durata a tempo indeterminato. Essa potrà istituire con delibera del Consiglio Direttivo sedi secondarie, amministrative, sezioni locali. La variazione di sede legale deliberata dal Consiglio Direttivo non dovrà intendersi quale modifica del presente Statuto.

Art.3) L’Associazione non ha fini di lucro. E’ vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, non che fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o distribuzione non siano imposti dalla legge o effettuate a favore di altre Associazioni che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima struttura unitaria. Gli utili o gli avanzi di gestione sono impiegati esclusivamente per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

SCOPI e PRINCIPI

Art.4) L’Associazione persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale. L’Associazione ha come scopo:

  1. Promuovere e divulgare l’agricoltura biologica e lo sviluppo sostenibile tramite attività di ricerca, di formazione, informazione, divulgazione scientifica e innovazione nel settore delle tecnologie agroecologiche e bio-ecologiche;
  2. Promuovere la solidarietà tra i soci ed una rete relazionale tra i medesimi;
  3. Partecipare alla discussione ed all’attuazione delle politiche di sviluppo rurale che siano compatibili con l’ambiente e con la salute di tutti i soggetti coinvolti nella filiera;
  4. Elaborare disciplinari e norme di produzione nell’ambito dell’agricoltura biologica, nonché controllare la corretta osservanza nei processi di trasformazione, conservazione e distribuzione;
  5. Promuovere e divulgare la sana alimentazione ed il consumo critico anche tramite organizzazione di Gruppi d’acquisto solidali, della spesa collettiva;
  6. Promuovere, tutelare, diffondere e realizzare direttamente forme di tutela della natura e attività di turismo ecologico o altre attività connesse alla tutela dell’ambiente, quali bioedilizia, energie rinnovabili, medicina ambientale ecc.;
  7. Promuovere e realizzare forme di agricoltura e attività sociali ai fini terapeutico-riabilitativi di inserimento lavorativo e di inclusione sociale;
  8. Promuovere e favorire l’economia solidale;
  9. Operare per ricercare e sperimentare, sia a livello Nazionale che Internazionale un riequilibrio dei rapporti Nord/Sud, basati sullo scambio e non sullo sfruttamento;
  10. Promuovere l’inserimento dei prodotti dell’agricoltura biologica nella ristorazione collettiva, in particolare scolastica ed ospedaliera organizzandone, se necessario, la distribuzione;
  11. Garantire al produttore una remunerazione equa ed etica sul costo del prodotto;
  12. Promuovere l’abbinamento dei prodotti enogastronomici di qualità con altre forme artistiche e sportive, quali ad esempio arti visive e letterarie in genere, architettura, archeologia, musica, design, cinema, teatro, letteratura fotografia, moda, sport in genere.

CIBUS IN PRIMIS persegue i propri scopi ispirandosi ai seguenti principi:

  1. Solidarietà, operando per un processo di crescita equilibrato di tutte le realtà che fanno riferimento all’Associazione;
  2. Cultura della biodiversità, riconoscendo nella diversità culturale, storica e personale degli associati un valore imprescindibile;
  3. Partecipazione degli associati alle attività e alla realizzazione dei progetti sulla base delle proprie capacità e possibilità.

ATTIVITA’

Art.5) L’Associazione svolge la propria attività nel settore della tutela dell’ambiente, promozione e valorizzazione dell’agricoltura biologica. L’Associazione svolge, altresì, oltre all’attività istituzionale, ogni altra attività, anche commerciale, strumentale al raggiungimento degli scopi.

L’Associazione può compiere, nel rispetto della vigente legislazione, tutte le operazioni mobiliari, immobiliari e finanziarie necessarie o utili per il conseguimento degli scopi associativi.

L’Associazione può inoltre assumere interessenze, quote, partecipazioni anche azionarie, in forme associative e/o societarie aventi scopi affini o analoghi.

SOCI

Art.6) L’Associazione si avvale prevalentemente delle attività prestate in forma volontarie, libera e gratuita dai propri associati per il perseguimento dei fini istituzionali.

L’Associazione può inoltre, in caso di particolare necessità, assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo anche ricorrendo ai propri associati. L’Associazione può avvalersi di tali prestazioni con le modalità e forme conformi alla legge.

Art.7) Possono far parte dell’Associazione le persone fisiche, le Società, Associazioni ed Enti che intendono contribuire al raggiungimento esclusivo dei fini di solidarietà sociale previsti dal presente Statuto e che siano in possesso dei seguenti requisiti

  1. Condividere gli scopi e la finalità dell’Associazione;
  2. Accettare il presente Statuto e i regolamenti interni.

Gli associati si distinguono in:

  1. Fondatori;
  2. Ordinari;
  3. Onorari.

Sono “associati fondatori” le persone fisiche che hanno partecipato all’atto costitutivo.

Gli ordinari si distinguono inoltre in:

  1. Operatori – produttori agricoli, distributori e trasformatori, detentori forestali che condividono gli

scopi dell’Associazione.

  1. Tecnici – esperti, fornitori di servizi.
  2. Sostenitori- cittadini “consumatori”, Associazioni, Società ed Enti che intendono sostenere l’Associazione.

Gli Onorari- persone nominate tali dal Consiglio Direttivo anche su proposta dell’Assemblea per meriti acquisiti in favore dell’Associazione.

Le organizzazioni pubbliche e/o private partecipano nella persona di un loro rappresentante.

Art.8) Lo status di socio, una volta acquisito, ha carattere permanente e può venir meno solo nei casi previsti dall’ art.11. Non sono pertanto ammesse iscrizione che violino tale principio, introducendo criteri di ammissione strumentalmente limitativi di diritti o a termine. I nominativi dei soci sono annotati nel libro soci dell’Associazione. Tutti gli associati regolarmente iscritti, ad esclusione dei soci minorenni, possono intervenire con diritto di voto nelle assemblee e per la nomina degli organi direttivi dell’Associazione nei limiti previsti dall’art.18 del presente Statuto.

Art. 9) Per essere ammessi a socio è necessario presentare al Consiglio Direttivo domanda di adesione all’Associazione con l’osservanza delle seguenti modalità ed indicazioni

  1. Indicare Nome e Cognome, o denominazione per le persone giuridiche, luogo e data di nascita, luogo di residenza;
  2. Dichiarare di aver preso visione e di attenersi al presente Statuto ed alle deliberazioni degli organi sociali.

E’ compito del Consiglio Direttivo dell’associazione deliberare, entro trenta giorni, su tale domanda, previa presentazione della richiesta agli associati fondatori ai quali è attribuito insindacabile diritto di veto in merito alle domande stesse.

Art. 10) I soci, sono tenuti al pagamento annuale della quota di associazione, stabilita dal Consiglio Direttivo ed all’osservanza dello Statuto, e delle deliberazioni prese dagli organi sociali, l’adesione all’associazione non comporta obblighi di finanziamento o di esborso ulteriori rispetto al versamento originario. E’ comunque facoltà degli aderenti all’Associazione di effettuare versamenti ulteriori rispetto a quelli ordinari a titolo di donazione.

Art. 11) Lo status di socio si perde per recesso, dimissioni, morosità o esclusione. I soci sono espulsi per i seguenti motivi:

  1. Quando non ottemperino alle disposizioni del presente Statuto, dei Regolamenti Interni, o alle deliberazioni prese dagli organi sociali.
  2. Quando si rendano morosi del pagamento della tessera e delle quote sociali. La morosità viene stabilita dal Consiglio Direttivo nei confronti di quei soci che risultino inadempienti, anche dopo un richiamo al versamento della quota associativa o di ingresso; quando, in qualunque modo, arrechino danni morali o materiali all’Associazione ovvero assumano comportamenti o iniziative in contrasto con le finalità dell’Associazione o tali da lederne l’onorabilità, il decoro e il buon nome. Le espulsioni sono decise dal Consiglio Direttivo a maggioranza assoluta dei suoi membri.

Art.12) I soci possono mettere a disposizione dell’Associazione beni mobili e immobili per svolgere le attività previste dal presente statuto.

ORGANI DELL’ ASSOCIAZIONE

Art. 13) Gli organi dell’Associazione sono:

– L’Assemblea dei soci;

– Il Consiglio Direttivo;

– Il Presidente;

-Il Vice Presidente;

-Il Comitato Etico Scientifico Artistico e Giuridico;

-Il Collegio dei Revisori o un Revisore Contabile Unico, solo se istituito dall’Assemblea o previsto per legge.

Art. 14) L’Assemblea ordinaria e straordinaria, è l’organo deliberativo dell’Associazione. All’Assemblea, ordinaria e straordinaria, hanno diritto ad intervenire tutti gli associati in regola con il pagamento della quota associativa. All’Assemblea ordinaria dei soci spettano i seguenti compiti:

  1. Discutere e deliberare sui bilanci consuntivi e preventivi e sulle relazioni del Consiglio Direttivo;
  2. Eleggere e revocare i membri del Consiglio Direttivo e degli altri organi dell’Associazione nei limiti previsti dall’art.18;
  3. Approvare le linee generali del programma di attività dell’Associazione proposte dal Consiglio Direttivo e le eventuali questioni attinenti la gestione sociale.

All’Assemblea straordinaria spettano i seguenti compiti:

  1. Deliberare sullo scioglimento dell’Associazione;
  1. Deliberare sulle proposte di modifica dello Statuto associativo proposte dal Consiglio Direttivo

La comunicazione della convocazione deve essere effettuata in forma scritta con qualunque mezzo purché vi possa essere un riscontro scritto dell’avvenuta comunicazione, contenete punti all’ordine del giorno, l‘ora ed il luogo dell’Assemblea, nonché la data, l’ora, ed il luogo dell’eventuale Assemblea di seconda convocazione.

Art.15) L’Assemblea Ordinaria deve essere convocata dal Presidente del Consiglio Direttivo, almeno una volta l’anno per l’approvazione del bilancio consuntivo entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio. Per motivi particolari il bilancio consuntivo può essere approvato entro sei mesi dalla chiusura dell’esercizio. L’Assemblea, ordinaria e straordinaria, è convocata ogni qualvolta il Presidente lo ritenga opportuno oppure quando ne sia fatta richiesta motivata al Consiglio Direttivo da almeno un decimo dei soci regolarmente iscritti o da almeno un terzo dei Consiglieri oppure dal Collegio dei Revisori dei Conti. L’ Assemblea, sia ordinario che straordinaria, è presieduta da un Presidente nominato dall’Assemblea stessa il quale nomina a sua volta fra i soci un Segretario verbalizzante. Spetta al Presidente dell’Assemblea constatare la regolarità delle deleghe ed in generale, il diritto di intervenire in Assemblea. Il verbale redatto in occasione di ciascuna assemblea verrà firmato, dal Presidente, dal Segretario, ed eventualmente dagli scrutatori in caso di elezioni.

Art.16) Per la validità delle delibere assembleari, si fa riferimento all’ art. 21 cod. civ. L’Assemblea ordinaria sarà regolarmente costituita con la presenza di almeno la metà più uno degli associati; in seconda convocazione, da tenersi almeno con un giorno di distanza dalla prima, la delibera è valida qualunque sia il numero dei soci intervenuti. Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio ed in quelle che riguardano la loro responsabilità gli amministratori non hanno diritto di voto. L’ Assemblea straordinaria sarà regolarmente costituita con la presenza di almeno i ¾ (trequarti) degli associati; in seconda convocazione, da tenersi almeno con un giorno di distanza dalla prima, la delibera è valida qualunque sia il numero dei soci intervenuti. L’ Assemblea ordinaria e straordinaria, sia in prima che in seconda convocazione, deliberano a maggioranza dei presenti; per deliberare lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio, si rinvia a quanto previsto dal successivo art.31.

Art.17) Le votazioni possono avvenire per alzata di mano o a scrutinio segreto, quando ne faccia richiesta almeno un decimo dei presenti. Per le elezioni delle cariche sociali la votazione avviene a scrutinio segreto. Le votazioni avvengono sempre sulla base del principio del voto singolo di cui all’ Art. 2532, secondo comma del codice civile.

Art.18) Il Consiglio Direttivo è composto da un numero minimo di 3 ad un numero massimo di 10 Consiglieri, compreso il Presidente e resta in carica per 3 esercizi. Ad eccezione del primo Consiglio Direttivo, nominato in sede di atto costitutivo, nel numero di 5 membri, corrispondenti ai soci fondatori, la nomina della maggioranza dei membri del Consiglio Direttivo spetta ai Fondatori, i quali scelgono i membri stessi al loro interno a maggioranza assoluta; i restanti membri sono eletti dall’Assemblea. I membri del Consiglio sono rieleggibili, in caso di dimissioni di un componente del Consiglio Direttivo, viene cooptato il primo dei non eletti. Il membro cessato dovrà essere sostituito con un soggetto appartenente alla stessa categoria, pertanto dovrà essere nominato un Fondatore in caso di defezione di un Fondatore; il Consigliere cosi eletto rimane in carica fino alla successiva assemblea e può ratificare la nomina. Il Consiglio Direttivo elegge tra i suoi membri il Presidente, il Vice Presidente, il Segretario e l’eventuale Tesoriere se previsto.

Art.19) Il Consiglio Direttivo si riunisce ogni qualvolta il Presidente o la maggioranza dei propri componenti lo ritengano necessario, ed è preseduto dal Presidente o, in sua assenza, dal Vicepresidente.

  1. Le riunioni sono valide con la presenza di almeno la metà dei componenti; le deliberazioni si adottano a maggioranza semplice.

Art.20) Il Consiglio Direttivo:

  1. Redige i programmi di attività sociale previste dallo Statuto sulla base delle linee approvata dall’Assemblea dei soci;
  2. Cura l’esecuzione delle deliberazioni dell’Assemblea;
  3. Redige i bilanci da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea;
  4. Stipula tutti gli atti e i contratti di ogni genere inerenti all’ attività sociale;
  5. Nomina e revoca dirigenti, collaboratori, consulenti, dipendenti, personale,rappresentanti ed emana ogni provvedimento riguardante il personale in genere;
  6. Delibera circa l’ammissione, la sospensione, la radiazione e l’espulsione dei soci;
  7. Determina l’ammontare delle quote annue associative e le modalità di versamento;
  8. Svolge tutte le altre attività necessarie e funzionali alla gestione sociale.

Art.21) Il Consiglio si riunisce tutte le volte che il Presidente lo ritenga necessario oppure quando ne sia fatta richiesta da almeno 2/3 (due terzi) dei membri e comunque almeno una volta ogni tre mesi. La convocazione avverrà nelle forme che il Consiglio Direttivo riterrà opportune rispettando nei casi ordinari un preavviso di almeno 8 giorni; in caso di urgenza potrà essere riunito anche telefonicamente e via internet. Il Consiglio è presieduto dal Presidente, ed in sua assenza dal Vice.

Art.22) Al Presidente del Consiglio Direttivo compete la legale rappresentanza dell’Associazione e la firma sociale. Egli presiede e convoca il Consiglio Direttivo; sovrintende all’ attività amministrativa ed economica della Associazione. In caso di assenza o impedimento del Presidente tutte le sue mansioni spettano al Vice. Al Presidente dell’Associazione compete, sulla base delle direttive emanate dall’ Assemblea e dal Consiglio Direttivo, al quale comunque il Presidente riferisce circa l’attività compiuta, l’ordinaria amministrazione dell’Associazione; in casi eccezionali o necessità ed urgenza il Presidente può anche compiere atti di straordinaria amministrazione ma in tal caso deve contestualmente convocare il Consiglio Direttivo per la ratifica del suo operato. Il Presidente convoca l’Assemblea e il Consiglio Direttivo, ne cura l’esecuzione delle relative deliberazioni, sorveglia il buon andamento amministrativo dell’Associazione, verifica l’osservanza dello Statuto e dei Regolamenti, ne promuove la riforma ove se ne presenti la necessità.

Art.23) Il Segretario cura l’attività amministrativa dell’Associazione. Tiene aggiornati i libri sociali (verbali assemblee, Consiglio Direttivo, registro degli associati) e cura la corrispondenza dell’Associazione. Il Tesoriere tiene aggiornata la contabilità ed alla conservazione della relativa documentazione, tiene i registri contabili, cura gli incassi e i pagamenti dell’Associazione in conformità alle decisioni del Consiglio Direttivo.

Art.24) il Comitato etico, scientifico artistico e giuridico, nominato dal Consiglio Direttivo, cosi come il Presidente, propone le nomine dei membri onorari dell’associazione e premi onorificenze ed eventuali borse di studio per ricerche e innovazioni, oltre a conferenze scientifico divulgative. Il comitato scientifico ha un ruolo consultivo per l’associazione.

Art.25) Il Collegio dei Sindaci Revisori, nel caso di obbligo di legge, si compone di 3 membri effettivi e due supplenti eletti dall’Assemblea anche tra persone non socie. Il Collegio dei Sindaci Revisori elegge nella sua prima riunione, nel suo seno un Presidente che convoca e presiede le riunioni. Il Collegio dei Sindaci Revisori o il Revisore Contabile unico:

– controlla l’amministrazione dell’Associazione; – vigila sull’ osservanza delle leggi del presente Statuto e del Regolamento interno; – accerta la regolare tenuta della contabilità e dei libri contabili e della loro corrispondenza al bilancio. Il Collegio dei Sindaci Revisori, Revisore Contabile unico, può, nell’ambito delle sue funzioni, assistere alle riunioni del Consiglio Direttivo. I Sindaci Revisori, Revisore Contabile unico, durano in carica tre esercizi e sono rieleggibili.

PATRIMONIO DELL’ASSOCIAZIONE

Art.26) Il fondo patrimoniale dell’Associazione è indivisibile ed è costituito:

  1. Dal patrimonio mobiliare ed immobiliare di proprietà dell’Associazione;
  2. Eventuali fondi di riserva costituiti con l’eccedenza di bilancio;
  3. Eventuali erogazioni, donazioni, lasciti.

Le risorse economiche dell’Associazione sono costituite da:

  1. Dai contribuiti annuali e straordinari degli associati;
  2. Dai contributi dei privati;
  3. Dai contributi dell’Unione Europea o di organismi internazionali, dello Stato, degli enti o istituzioni pubbliche, finalizzati al sostegno di specifiche attività o progetti;
  4. Dal patrimonio mobiliare ed immobiliare dell’Associazione;
  5. Dai contributi, erogazioni e lasciti diversi;
  6. Da entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati;
  7. Proventi delle cessioni di beni e servizi degli associati e ai terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale, artigianale o agricola, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obbiettivi istituzionali;
  8. Entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, quali feste e sottoscrizioni anche a premi;
  9. Altre entrate compatibili con le finalità sociali dell’associazionismo sociale;
  10. Proventi derivanti da raccolte pubbliche effettuate occasionalmente in concomitanza di celebrazioni, ricorrenza o campagne di sensibilizzazione, anche mediante offerte di modico valore.

Art.27) Le somme versate per la tessera sociale e le quote annuali di adesione all’Associazione, e le quote straordinarie, rappresentano unicamente un versamento periodico vincolante a sostegno economico del sodalizio. Non costituiscono per tanto in alcun modo titolo di proprietà o di partecipazione a proventi, e non sono in alcun caso rimborsabili o trasmissibili.

SCRITTURE CONTABILI E BILANCIO

Art.28) Oltre alla tenuta dei libri prescritti dalla legge, l’Associazione tiene i libri dei verbali delle adunanze e delle deliberazioni dell’Assemblea, del Consiglio Direttivo nonché il Libro dei soci dell’Associazione. I Libri dell’Associazione sono consultabili al socio che ne faccia motivata istanza; le eventuali copie richieste sono fatte dall’ Associazione a spese del richiedente.

Art.29) Il bilancio dell’Associazione, comprendente l’esercizio sociale che va dal primo Gennaio al trentuno Dicembre di ogni anno, deve essere presentato dal Consigli Direttivo entro il 31 Marzo dell’anno successivo, e approvato dall’assemblea ordinaria dei soci entro centoventi giorni dalla chiusura dell’esercizio. Il Bilancio, oltre a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria, con distinzione tra quella attinente all’ attività istituzionale e quella relativa alle attività direttamente connesse, deve contenere una sintetica descrizione dei beni, contributi e lasciti ricevuti.

Art.30) Indipendentemente dalla redazione del bilancio annuale, l’Associazione, per ogni attività occasionale di raccolta pubblica di fondi eseguita in concomitanza di celebrazioni, ricorrenze, o campagne di sensibilizzazione, redige entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio un apposito e separato rendiconto dal quale devono risultare, anche a mezzo di relazione illustrativa, in modo chiaro le entrate e le spese relative a ciascuna di detta celebrazione, ricorrenza o campagna di sensibilizzazione.

SCIOGLIMENTO DELL’ASSOCIAZIONE

Art.31) Lo scioglimento dell’associazione deve essere deliberato dall’Assemblea dei soci con il voto favorevole di almeno i trequarti (3/4) degli associati in prima convocazione e la maggioranza assoluta in seconda convocazione, oltre che al voto favorevole della maggioranza assoluta dei fondatori.

Art.32) In caso di scioglimento dell’Assemblea provvede alla nomina di uno o più liquidatori, anche non soci, determinandone gli eventuali compensi. Il patrimonio residuo che risulterà dalla liquidazione è devoluto ad altre associazioni operante in analogo settore, o per fini di pubblica utilità conformi ai fini istituzionali dell’Associazione, sentito, se è obbligatorio per legge, l’organismo di controllo di cui all’Art.3, comma 190, e della Legge 23/12/96 n° 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

DISPOSIZIONI FINALI

Art.33) Per tutto quanto non previsto espressamente dal presente Statuto si rimanda alla normativa vigente in materia.